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Star Wars: the old replublic

Star Wars: the old replublic
Star Wars: the old replublic Star Wars: the old replublic Star Wars: the old replublic
Marca: Electronic Arts
Codice Prodotto: 017
Punti Fedeltà: 270
Disponibilità: In Stock
Prezzo: 56,90€
Prezzo esentasse: 56,90€
Prezzo in Punti Fedeltà: 5700
  • Piattaforma: PC
  • Genere: MMORPG
  • Sviluppatore: BioWare
  • Distributore: Lucas Arts/EA
  • Numero giocatori: 1
  • Età consigliata: 16+
  • Data di uscita: 20/12/2012
  • NECESSITA DI ABBONAMENTO

 

Finalmente ci siamo: dopo innumerevoli voci di corridoio, beta, immagini, video sulle classi e filmati in CGI da capogiro, il lancio del nuovo gioco di Bioware nell’universo di Star Wars è partito. Noi di games abbiamo messo mano al titolo per capire se Star Wars The Old Republic sia un mmorpg degno di valore o se si tratta dell’ennesimo prodotto realizzato mediamente bene che però difficilmente potrà qualcosa contro l’ormai intramontabile e famosissimo World Of Warcraft.

3.500 ANNI PRIMA IN UNA GALASSIA LONTANA…


Tagliando la testa al Toro, dico subito che i fan della saga di SW che si aspettavano di poter incontrare i loro eroi della esalogia di Lucas, rimarranno scottati nel sapere che gli eventi narrati in The Old Republic si svolgono ben 3.500 anni prima dei film. Questo mastodontico arco narrativo che separa il gioco dai film è stato pensato unicamente per permettere ai giocatori di impersonare come meglio gli aggrada, tutte quelle figure che i fan sanno essere estinte (o quasi) nella grande saga di Lucas. Non dovrebbe far storcere il naso vedere molti Jedi o molti Sith in giro per la Galassia del gioco proprio perché i terribili eventi della esalogia, non sono ancora successi. Questo espediente narrattivo è assolutamente perfetto per il gioco che andiamo ad analizzare perché pone le basi su tutto quello che poi saranno le vicende narrate successivamente: fermo restando che con 3.500 anni di differenza, di storie da narrare ce ne possono essere parecchie.


Detto questo, la storia del gioco si poggia anche 300 anni dopo gli eventi visti in Star Wars Knights of the Old Republic (gioco sviluppato sempre da Bioware) e racconta di come una grande flotta Sith appare nelle profondità dello spazio per scatenare una grande offensiva contro i loro antichi nemici: i Jedi. Decine di mondi dell’orlo esterno vengono presi di mira e spazzati via dalla furia di questa flotta che va a scontrarsi anche con una Repubblica che però può poco contro tale devastazione. Anche gli stessi Jedi, impegnati in una battaglia planetaria, devono cedere la mano a tale violenza e si ritrovano a scappare verso un pianeta chiamato Tython, dove costruiranno la loro nuova base. Quando il giocatore prenderà le redini del gioco, si troverà a dover scegliere fra una o l’altra fazione, sull’orlo di inizio di una nuova e sconvolgente guerra fra Sith e Jedi. Insomma, sempre di guerra su larga scala si tratta.   

L’AZEROTH DI LUCAS



Mi perdonino i fan di World of Warcraft se faccio questo miscuglio nel titolo ma serviva a far capire da subito una delle cose più importanti del gioco in questione: SWTOR prende a piene mani dalla linfa vitale di World of Warcraft andando a modificare davvero molto poco il gameplay del titolo se non con qualche aggiunta mirata alla differenza fra un gioco Fantasy e un gioco Fantasy Sci-fi. Detto questo, se appartenete a quella classe di persone che si aspettavano un mmorpg con delle dinamiche completamente nuove, siete finiti molto fuori strada. Il gioco possiede meccaniche simili in molte cose al campione di incassi Blizzard, fermo restando che si tratta comunque di un prodotto validissimo e realizzato sontuosamente bene.


Dopo l’installazione del client di gioco, della bellezza di 20GB, avviene subito la prima e importante scelta: decidere se impersonare un PG della Repubblica o dell’Impero. Oltre a questo, sarà possibile scegliere 4 differenti razze per ogni fazione, ognuna delle quali avrà un suo particolare bonus. Qui, lo dico subito, l’unica vera differenza fra la scelta di un PG della Repubblica o dell’Impero, si vede dalle Quest e dalla zona di partenza, visto che come livello di gameplay sono praticamente uguali. Cambiano solo a livelli superiori al 30esimo dove si vedrà meglio la forza di un Jedi o di un Sith. Ogni classe ha dunque quattro sottoclassi ben definite che si vanno a comporre come il Trooper (soldato), lo Smuggler (contrabbandiere), il Jedi Knight (Cavaliere Jedi) o il Jedi Consular (Console Jedi) per quanto riguarda la Repubblica e il Bounty Hunter (Cacciatore di taglie), il Sith Warrior (Guerriero Sith), l’Imperial Agent (Agente Imperiale), Sith Inquisitor (Inquisitore Sith) per l’Impero. A sua volta, ogni classe potrà andare a modificarsi in una sottoclasse a scelta che si sbloccherà salendo di livello. Tipo il Jedi Knight potrebbe diventare Jedi Sentinel (Sentinella) o Guardian (Guardiano) mentre il Sith si può specializzare nelle classi della Forza Oscura o dell’Assassino. Diciamo che le classi e le sottoclassi sono tutte ben amalgamate e al di la dei Sith e dei Jedi (tutti si fionderanno a essere queste figure), anche il Trooper o il Bounty Hunter, regalano parecchie sorprese, essendo armati di tutto punto e capaci di fronteggiare Jedi o Sith, credetemi sulla parola.


Scleto il PG, scelto il nome e l’aspetto fisico (completo per ogni tipologia di modifica), si parte con il gioco vero e proprio, con il filmato introduttivo e con le quest iniziali. Qui notiamo la prima vera differenza con World of Warcraft: se nel gioco Blizzard scegliendo una razza si sbloccava poco della storia personale e voi eravate più o meno un PG qualsiasi, in SWTOR non è la storia generale a tessere i fili della trama ma il PG vero e proprio. Se la questione non vi pare notevole, sappiate che invece conta davvero molto scegliere con attenzione se impersonare un Sith o un Jedi. Il gioco, in parole povere, ruota attorno alla classe scelta e non alla trama. Partire come Jedi, vorrà dire farsi il primo addestramento e seguire la via della Forza, partire come Sith, vorrà dire scagliarvi direttamente in una zona di lotta seguendo una iniziazione Sith. In WoW questo particolare caso della trama mi ha sempre lasciato abbastanza indifferente nella scelta di un PG mentre in SWTOR la mia curiosità di vedere gli eventi da un lato o dall’altro, mi ha portato a creare due personaggi diversi per le relative parti, che non è poco per quanto riguarda la voglio di iniziare da capo un titolo che, lo ricordo, avrà un abbonamento mensile per essere fruito.

Informazioni Generali
Console PC
Pegi: 16+

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Tags: mmorpg, online,
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